Luglio / Agosto 2010

Rivisitare le nostre Storie, giù nelle nostre stesse cellule. I neuroni specchio

Ciò che segue sono le scoperte di una praticante di Tensegrità riguardo la sua visione evoluta del suo primo “branco” di simili: i suoi fratelli e sua sorella. Lo inviamo ai partecipanti del nostro prossimo, nuovo seminario a Joshua Tree come illustrazione per la preparazione a questo evento. Riteniamo che il contenuto sia molto rilevante per il modo in cui noi TUTTI interagiamo con i membri dei nostri “branchi” nella vita, così vogliamo condividerlo qui con tutti quanti. Per favore leggete, riflettete e divertitevi!

Estate 2010

Soggetto: compito di preparazione per il seminario di Tensegrità a Joshua Tree, 3, 4 e 5 settembre 2010: Fatti energetici: che cosa sai per certo? … e Fratelli, i lupi

Il potere si posa sul tipo di conoscenza che si ha. Qual è il senso di sapere cose inutili? Non ci prepareranno per il nostro inevitabile incontro con l’ignoto.

don Juan Matus



Cari partecipanti:


Nel tempo che ci conduce, durante e dopo questo evento, avremo la possibilità di esplorare:
mentre corriamo con i differenti “branchi” nella nostra vita – la nostra famiglia, il gruppo di lavoro, la cerchia degli amici ecc. - quali tipi di “conoscenza” stanno prendendo la nostra attenzione – siamo concentrati su storie che indeboliscono, centrate su apparenti fallimenti di altri o di noi stessi? O ci stiamo focalizzando su storie che rinforzano, storie che aprono nuove possibilità per noi stessi e per altri, grazie all’osservazione dell’essenza dell’altro, all’essenza di noi stessi?

La neuroscienza contemporanea parla di “neuroni specchio”:
La scoperta dei neuroni specchio nei lobi frontali dei macachi e la loro implicazione per l’evoluzione del cervello umano è una delle scoperte più importanti della neuroscienza nell’ultimo decennio. I neuroni specchio sono attivi quando i macachi effettuano alcuni compiti ma entrano in gioco anche quando queste scimmie osservano qualcun altro eseguire il medesimo specifico compito. Ci sono le prove che un sistema simile di osservazione e azione conseguente esiste negli esseri umani.
http://www.interdisciplines.org/mirror

E così la domanda è: è possibile che quando ripetiamo o ascoltiamo certe storie, il nostro essere sperimenta come se vivesse queste storie? E ci spostiamo in una vibrazione energetica più bassa o più alta mentre raccontiamo o ascoltiamo? Andiamo a scoprirlo da noi rivendendo, nei giorni o nelle settimane prima del workshop, le storie che raccontiamo sui nostri “compagni di branco”, i nostri fratelli e sorelle, o i cugini, compagni di classe, cerchia conoscenti della fanciullezza e vediamo se anche adesso stiamo raccontando simili storie sui nostri pari - e se stiamo vibrando energeticamente ad un livello simile.

Potete cominciare dando un’occhiata ai momenti chiave nelle relazioni con i vostri familiari, ed anche se lo desiderate con cugini, compagni di giochi, amici, compagni di classe, cominciando dai vostri primi anni. In aggiunto, come opzione, potete dare un’occhiata ai vostri genitori, nonni, bisnonni, zii e zie e come questi a loro volto si relazionano con i loro familiari e i loro simili.
Le seguenti domande possono essere utili come linee guida per il vostro esame:

- Quali ‘storie’ attuali/passate ascoltate o avete ascoltato, raccontate o avete raccontato su ognuno dei vostri fratelli a sorelle ( amici, vicini di casa, cerchia di conoscenze)?
- E nel momento in cui guardate alle storie potete domandarvi:
- quanti anni avevo quando raccontavo questa storia? (L’età che avevate quando questa storia è iniziata)
- Quanto è vecchia questa storia? E’ attuale?
- L’avete sentita da qualcun altro? Se è così, da chi?
- E’ una storia vera? (C’è la prova che quello che si racconta è poi avvenuto veramente? E’ tutta la storia?)
- E soprattutto:
- La storia è energizzante, dà forza? Vi porta ad una vibrazione energetica più elevata nel momento che l’ascoltate o raccontate o immaginate?
- C’è un modo più completo ed energizzante di migliorare il modo in cui raccontare la storia?

I nostri maestri dicevano: la cultura ha il suo impatto – comunque – noi SIAMO la cultura. Così, facendo questo esercizio di tracciare le interazioni con il nostro “branco”, noi stiamo cambiando la cultura!

Per favore portate a termine il più possibile questa esplorazione e portatela alla prima e a tutte le sessioni del prossimo seminario! (Fate del vostro meglio, non c’è una preparazione “perfetta”). Poiché questa è un’esplorazione estesa, potete decidere di focalizzarvi solo su un aspetto specifico della vostra interazione con i familiari o pari (vedete un esempio di seguito). Preparatevi a raccontare un riassunto delle vostre scoperte, in circa 20 minuti, in forma organizzata, ad un Testimone al seminario.

Non vediamo l’ora di vedervi a Joshua Tree!
Con affetto,
Cleargreen




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