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Domande

  • Potete dire di più su cosa è Tensegrity®?

    Tensegrity®è la forma contemporanea delle pratiche per il benessere e per una maggiore consapevolezza che il veggente yaqui don Juan Matus insegnò ai suoi allievi. (Per una descrizione più completa di Tensegrity®, clicca qui.) Le pratiche comprendono movimenti e sequenze di movimenti, conosciuti come passi magici, auto-riesame o ricapitolazione, il sognare e il silenzio.

    Don Juan a volte si riferiva ai praticanti del suo lignaggio come “stregoni” intendendo esseri che sono collegati attivamente alla Sorgente – l’intelligenza dell’universo, che si riflette nelle stelle, nella terra, in tutto ciò che ci circonda. Le pratiche di Tensegrity®
    ci aiutano a rimanere in contatto con la Sorgente, e lì ci rendiamo conto di essere interdipendenti con tutti gli esseri.

    Ed è più facile fare qualunque cosa, per un fornaio o un insegnante o chiunque altro, se si è a conoscenza della propria connessione con la fonte.

    Le cose possono apparire piuttosto “difficili” da un luogo in cui si è scollegati – in cui cerchiamo distrazioni, o approvazione – così facciamo appello al collegamento. Un piccolo esperimento – notare la vibrazione nel dire a noi stessi: “Io non sono collegato” e “Io sono collegato.”

    In definitiva, quando sappiamo di essere uno con la Sorgente, dualismi come “facile” e “difficile” e “connesso” e “disconnesso” cadono. Questo è uno stato in cui siamo consapevoli di quella parte di noi che non cambia – la nostra essenza, il corpo energetico – la nostra anima.

    Il nostro corpo e la mente sono in costante cambiamento. Ciascuno di noi assume molte forme corporee in questa vita – infante, bambino, giovane, giovane adulto, adulto, adulto più anziano, ecc. La mente può giudicare queste forme, ha aspettative sul modo in cui il corpo dovrebbe muoversi, guardare, eseguire, ecc.

    La nostra essenza riconosce che invece di giudicare il corpo che cambia, siamo in grado di amare e amare significa ascoltare. Quindi chiediamo alla mente di ascoltare, piuttosto che combattere o ignorare il corpo – cosa sta dicendo il corpo? Sta chiedendo più riposo? Più movimento? Un ritmo più sostenibile di movimento? Nutrimento? Più gioia?

    E possiamo ascoltare i nostri pensieri. Se vogliamo sapere se siamo connessi alla Fonte in quel momento: Sono nutrimento per me stesso? Sono nutrienti per gli altri? La Sorgente è nutriente e di accrescimento per la vita.

    Per maggiori informazioni, per favore entrate qui I Passi Magici: La sapienza pratica degli sciamani del Messico antico, di Carlos Castaneda.

  • Che cosa intendete per libertà?

    La libertà si connette coscientemente con la fonte. E’ aprire il cuore, gli occhi e le orecchie, così si è liberi dagli effetti accecanti di giudizio, di risentimento o di colpa verso gli altri o voi stessi, e si può vedere e sentire la meraviglia del mondo. E’ la libertà dal ritenere altri responsabili, se non si verifica ciò di cui vogliamo avere esperienza. Avete il potere di connettervi consapevolmente con la sorgente. Ciò dà la libertà di sognare, da soli e con gli altri, la propria vita, gli incontri e il proprio mondo.

  • I workshops e le lezioni di Tensegrity® sono progettati per i principianti?

    Sì, ogni workshop e ogni lezione è progettato per partecipanti nuovi ed esperti, in modo che ciascuno possa andar via con strumenti pratici per la propria pratica di consapevolezza quotidiana. E ad un certo livello, siamo tutti principianti, perché partiamo sempre da questo momento. Questo momento è informare il momento successivo.

  • Che cosa mi posso aspettare in un evento di Tensegrity®?

    Il movimento e la danza che è accessibile e adattabile a tutti i tipi e le abilità del corpo, esercizi di consapevolezza individuale e interattiva in un ambiente favorevole, musica, cameratismo, scoperta di sé, andar via più leggeri, più forti e più collegati di quando siamo arrivati.

  • Con quale frequenza dovrei praticare da solo? Quanto tempo? Quante ripetizioni di ogni movimento o sequenza?

    I movimenti aiutano a calmare il corpo, che calma la mente e aiuta a connettersi al proprio essere, alla terra e al cielo. Possono essere utilizzati come barometro per il proprio livello di energia. Quindi è consigliabile praticare nei limiti della propria comodità, facendo attenzione a: Come scorre la mia energia? Questo aiuta a trovare un equilibrio in cui non si pratica troppo ne troppo poco.

    Se si è affaticati – che meraviglia, i movimenti ci hanno portati al punto in cui possiamo sentire di esserlo – apportare le modifiche necessarie. Se ci si sente veramente assonnati, allora è un buon momento per fare un riposino di potere.

    Se non sentite nulla mentre li praticate, questo potrebbe essere perché la vostra meante è piena di aspettative: “E’ tutto qui? E’ tutto qui?” E qualche volta avremo una pratica assai divertente, altre volte no – fa tutto parte dell’esperienza momento per momento. Non c’è un modo giusto o sbagliato di praticare, c’è solamente “proprio adesso.” Ci adattiamo a quei cicli propri del nostro stesso livello di energia e ai cicli del giorno, del sole, della luna, delle stagioni, della nostra stessa stagione di vita, ecc., per creatre una pratica sostenibile. Come cultura, siamo interessati alla sostenibilità e all’efficienza del carburante della nostra auto —E invece il nostro corpo? Siamo presenti quando ci raccontano qualcosa? Oppure siamo più presenti alla nostra lista di compiti pendenti (Controllo! Controllo! Controllo!)
    Così i movimenti e le sequenze ci possono portare a notare: Quando sei stanco, ti riposi? Quali sono le tue aspettative quando pratichi? Stai usando la tua energia oltre i tuoi mezzi, stai vivendo per la tua mente, e non per il tuo cuore? I movimenti possono portarti ad uno stato di benessere. Che cosa è? E’ un luogo senza parole. Un luogo in cui possiamo prendere decisioni che siano in linea con un maggiore ordine, con l’infinito.
    Essere è prestare attenzione a: Dove sei? Forse oggi è il giorno adatto per fare una passeggiata sulla collina, un altro giorno è il giorno per sdraiarvi sulla sabbia o sull’erba. La nostra cultura tende a enfatizzare “Fare fare fare fare fare”. Qualcosa deve essere fatto “Così si può guardare: Stai facendo i movimenti piuttosto che essere i movimenti? C’è una parte di fare in tutto – imparare la sequenza. E poi si lascia andare, e si sentono i movimenti, si lascia che ci sintonizzino.
    E si può ascoltare il proprio corpo, questo bel veicolo, piuttosto che cercare di spingersi oltre i suoi messaggi, con un dialogo tipo “Gli altri possono fare questo, quindi io dovrei essere in grado.” Ognuno è unico, quindi il confronto può essere un veleno. Il modo in cui conoscerete gli studenti più esperti, è che li vedrete andare al loro ritmo più autentico quando praticano.

    Maggiori informazioni

  • Va bene praticare i movimenti di Tensegrity® all’aria aperta?

    Sì, dipende dalle condizioni – si raccomanda, ad esempio, di guardare dove si sta camminando, indossare calzature funzionali ed evitare di esporsi a temperature estreme o in un ambiente in cui forti correnti d’aria colpiscano un corpo sudato! Naturalmente tutto questo vale sia in un luogo chiuso che all’aperto. Bisogna notare tutti i fattori – il proprio stato mentale ed emotivo, il proprio livello di energia, le condizioni atmosferiche, se si è abituati a quelle condizioni, i surfisti, per esempio si, probabilmente sono abituati a venti freddi. Tuttavia, se non siete abituati, allora bisogna prestare particolare attenzione. In generale, si raccomanda agli abitanti delle città di evitiare il freddo umido sui punti energetici vulnerabili nella parte posteriore del collo e nella parte bassa della schiena – queste parti sono vulnerabili a causa dello stress che abbiamo messo su di esse rimanendo seduti per lunghi periodi con la spina dorsale eccessivamente piegata, sgranocchiando sulla nostra tastiera, iPad o smartphone.

  • Dovremmo praticare alcuni movimenti durante particolari momenti del giorno o delle stagioni dell’anno?

    Sì. I movimenti e le sequenze sono interdipendenti con il tempo e lo spazio. Ancora una volta, il proprio essere è la propria guida. E si può rendere qualsiasi forma più dolce o più attiva dal modo in cui viene praticata, che spesso sarà in conseguenza della luce del giorno o dell’oscurità. Le balene si comportano in modo diverso in acque più profonde di quanto non facciano in superficie, quando c’è più luce sono più visibilmente attive. Noi facciamo lo stesso. Se ci si trova nel bel mezzo dell’inverno, o la sera tardi, si può notare che è necessario un movimento più dolce, più riposo, la stimolazione del flusso di energia nel nostro corpo e dei campi elettromagnetici. Questo è un tempo per il ristoro, per il mistero, un tempo, in cui si può trovare un silenzio più profondo nella pratica e di profondo riposo, dove molto sta accadendo sotto la superficie, in preparazione per la mattina, o per la primavera. In piena estate, o a mezzogiorno, potrebbe essere necessario stare con i piedi per terra, per contribuire a dare radici per le sequenze più attive che stimolano il sistema cardiovascolare.

  • E’ necessario praticare in un gruppo per ricevere i pieni benefici dei movimenti di Tensegrity®?

    No. E’ necessario solamente praticare! Nella pratica individuale si può trovare la propria velocità, si può vedere quanto ci si trovi a proprio agio con alcuni movimenti o sequenze. In un gruppo, si ha l’opportunità di praticare movimenti che altrimenti non si potrebbero praticare; altri lì hanno partecipato a diversi eventi di Tensegrity®
    e portano con loro differenti librerie di movimenti da condividere. Questo può accrescere la propria pratica uscendo dalle ‘abitudini’ di certi movimenti ed espandendo la vostra curiosità di provarne diversi. Uno tra i benefici dei movimenti è il silenzio: e generalmente il silenzio va più in profondità in un gruppo in cui vi state collegando al silenzio degli altri. Naturalmente, in ultima analisi, i benefici della pratica individuale e di gruppo sono diversi per ciascuno ed è interessante osservare la storia che raccontiamo a noi stessi sul perché pensiamo di non voler fare l’uno o l’altro. Más información

  • Nei primi workshops di Tensegrity®, praticavamo sequenze di movimenti per ore. Oggi facciamo più pause per praticare esercizi di ricapitolazione e spesso le sequenze di movimenti sono più dolci o quiete. Che cosa è cambiato?

    I nostri maestri vedevano che c’era un beneficio nel saturare il corpo e l’essere con i movimenti di Tensegrity® — ci volle uno sforzo vigoroso per creare un consenso nuovo, pratico, in cui la vitalità, il benessere e una più grande consapevolezza fossero la nuova norma. E quella saturazione fu raggiunta. Da qui prima notarono che i praticanti potevano praticare i singoli movimenti delle sequenze un numero minore di volte e ottenere gli stessi effetti.

    Videro poi che era il momento di prendere l’enorme spinta energetica che era stata creata tra i praticanti attraverso la saturazione dei movimenti e usare quell’energia per cominciare a rivedere le interazioni della propria vita, e del giorno, seriamente.

    Altrimenti, l’energia raccolta stava per andare, più vigorosa, a ripetere gli stessi vecchi schemi di credenza, di pensiero e di azione, mentre, attraverso la ricapitolazione, si ha l’opportunità di mettere l’energia acquisita con i passi magici in nuovi modi di interagire.

  • Chi insegna Tensegrity®?

    Le allieve di Carlos Castaneda— Renata Murez e Nyei Murez, ed anche gli Istruttori Associati insegnano Tensegrity®, e adesso circa 150 Facilitatori in addestramento nel mondo. Il primo gruppo di Facilitatori di Tensegrity® con la certificazione si diplomerà a novembre 2013.

  • Che cos’è un Facilitatore di Tensegrity®?

    Chi ha mostrato capacità di conduzione e iniziativa nell’organizzare un gruppo di pratica di Tensegrity® locale e che si è sottoposto a un addestramento intenso in tutte le pratiche di Tensegrity®, e ha condotto la serie di sei lezioni di Tensegrity che comprendono la formazione del primo livello. Il loro compito è quello di facilitare, che significa “rendere facile” ad un’altra persona la connessione con la propria essenza – per aiutare a fornire gli strumenti di Tensegrity® che faciliteranno questa ricerca. La bellezza di Tensegrity® è che si basa sul presupposto che ognuno ha dentro se stesso tutte le risorse necessarie per trovare il proprio allineamento con il maggiore ordine dell’infinito. Quindi chi ci aiuta non può davvero dirci cosa sia meglio per noi – questa è la decisione individuale di ciascuno di noi. Un Facilitatore di Tensegrity® onora quella capacità all’interno di ogni persona che arriva a lui o a lei.

    Carlos Castaneda era intrigato da qualcosa che R. B. Fuller sottolineava—in età avanzata, Fuller diceva che nella sua vita—che si estese dal 1895 al 1983— vide il tasso dell’alfabetizzazione schizzare dal 5% al 65%. E questo cambiò i giochi per noi tutti—abbiamo un accesso diretto senza precedenti alla conoscenza. E così questo significa che ciò che veramente conta nel nostro tempo è l’integrità dell’individuo. Non possiamo più essere “innocenti” che guardano, mentre altri prendono le grandi decisioni che riguardano tutti noi. Possiamo essere informati, e prendere decisioni informate noi stessi. E Fuller e Castaneda erano molto ottimisti su questo – noi abbiamo l’opzione di scegliere il successo, come specie.

  • Come posso diventare Facilitatore di
    Tensegrity®?

    Per maggiori informazioni sul programma e sui requisiti per favore digitare quí.

  • Fate sessioni di Tensegrity®?

    Si. Questo offre un modo meraviglioso per avere risposte in aiuto alla formazione della propria pratica di consapevolezza quotidiana e per sognare la propria vita. Maggiori informazioni

  • Ho letto nei libri di Carlos Castaneda che abbiamo bisogno di cancellare la storia personale. Questo significa che devo lasciarmi dietro gli amici e la famiglia?

    Assolutamente no—come diceva, significa semplicemente lasciare alle spalle i giudizi su di loro e su te stesso. Significa osservare e mettere in dubbio i tuoi punti di vista limitati su di loro e su te stesso.

  • Ho anche letto nei libri dei vostri maestri che avere un compagno con cui si hanno rapporti sessuali esaurisce l’energia e se si vuole sognare bisogna essere casti. Che cosa dovrei fare?

    E’ più una questione sull’impiego della propria energia in tutti i settori della propria vita. Siamo presenti in ciò che stiamo facendo e scegliendo, oppure siamo impegnati diversamente o siamo distratti? Non si può sognare, se si è distratti, se la vostra energia è dispersa in ogni dove. Tutto ciò in cui ci impegniamo, che si stia mangiando uno spuntino o imbarcandoci in una relazione, possiamo essere presenti o impegnati in divagazioni. Quindi l’invito è quello di esaminare se stessi – Come sto usando la mia energia? Mi sto nutrendo, o sto mangiando caramelle?

    Nelle storie che i nostri insegnanti hanno scritto sull’energia del sognare e dei rapporti sessuali, hanno detto che stavano raccontando quello che gli era stato insegnato come giovani praticanti: in una unione sessuale, i compagni stanno fondendo i campi energetici – stanno mischiando l’energia al livello più profondo con un altro essere umano. Prendiamo i pensieri, le aspirazioni, la vibrazione energetica del compagno. Così i nostri insegnanti raccomandano di fare una pausa, e risparmiare l’energia per un momento, inclusa l’energia sessuale per poter arrivare a conoscere se stessi – quali sono i tuoi pensieri, i desideri, le sfide, ecc. Cosa vuoi? Quali sono le tue aspettative? Qual è la vostra storia personale fino ad ora – La tua storia? Chi sei? Ed anche qual’è la propria storia personale in coppia? Quali modelli hai ereditato o copiato dai tuoi genitori e della famiglia? Dalla tua cultura?

    Secondo don Juan, quando ci si unisce ad un livello sessuale con un compagno, i due campi creano un terzo campo. La nostra energia sessuale è la nostra energia creativa, l’energia per sognare – che in ultima analisi significa la nostra energia evolutiva. Cosa vuoi sognare, o evolvere, nella tua vita? Cosa vuoi sognare, o creare, oppure evolvere con questa persona? Se incontriamo un altro in un rapporto intimo, vogliamo farlo nel modo più consapevole possibile. E se abbiamo intenzione di creare una famiglia, allora quel terzo campo, nel contesto di un’unione consapevole, veramente amorevole, e sacra, può essere un meraviglioso campo di supporto per tutti in famiglia.

    Una delle più antiche immagini di alchimia rappresenta la fusione di maschile e femminile. Si dice che l’oro venga da questa unione. Quindi è una sacra unione, piuttosto che un “rilascio” o una “fuga”, come la nostra cultura del consumo a volte dipinge. Questo sembra far parte dell’ombra della cultura del consumatore – prendere ciò che in origine era sacro, come ad esempio l’unione sessuale, o il mais, oppure la cioccolata, o il tabacco, e di trasformarlo in una merce di dipendenza.

    Per evolverci come specie, abbiamo bisogno di ricordare il sacro in tutti gli aspetti della nostra vita, tra cui la sacralità dell’energia sessuale.

  • Ho anche letto nei libri di Carlos che se hai figli, essi lasciano buchi nei tuoi campi energetici e che tu “perdi le tue qualità“. Aiuto!

    Carlos Castaneda diceva che nei suoi libri, stava descrivendo il suo apprendistato con il suo maestro, e sperava che il lettore potesse astrarre alcuni principi per la propria vita—principi tipo: essere impeccabili con la propria energia—ovvero utilizzarla saggiamente. Se state per avere e crescere figli, fatelo coscienziosamente. Se stiamo crescendo i figli inconsciamente, intendendo che ci stiamo aspettando da loro di adempiere i nostri desideri inadempiuti, oppure vivere i nostri sogni non vissuti, o stiamo cercando di essere apprezzati da loro e quindi non poniamo limiti necessari, o abbiamo risentimento nei loro confronti e li accusiamo come scusa per non vivere i nostri sogni—tutto questo può creare una perdita di energia che, agli occhi dei veggenti di questo lignaggio, ha l’apparenza di buchi nei nostri campi energetici.

    Diversamente, se li cresciamo con consapevolezza, riconoscendo che sono doni dell’infinito, con molte lezioni da imparare, abbiamo un grande vantaggio. Disponiamo di una motivazione incorporata per superare un’eccessiva preoccupazione con “me” e invece portare in sogno un altro essere e sognare insieme.

    E se li vediamo fare qualcosa malsana verso loro stessi o altri, possiamo stabilire limiti, e allo stesso tempo controllare noi stessi—Faccio questo? Ho mai fatto quello?

    Per quanto riguarda “perdere le qualità” – parte della nostra energia migliore va naturalmente al nostro bambino – e vorresti diversamente? Stiamo mandando avanti la prossima generazione con il nostro migliore amore e consapevolezza. In cambio guadagniamo attenzione, cura e la saggezza di sapere che non abbiamo “energia da bruciare.”

  • Dovrei insegnare Tensegrity® ai miei figli?

    Se ne sono attratti—se ti chiedono di unirsi quando pratichi la Tigre, per esempio, allora si, assolutamente. I bambini si muovono bene naturalmente se non li addestriamo diversamente.

    La cosa più importante da sapere: i bambini copiano. Copieranno il vostro stato d’animo e le vostre azioni. Così se state praticando la presenza, movimenti e respirazioni salutari, cura per se stessi, non giudicare se stessi o gli altri, se si vive una vita gioiosa, assumersi la responsabilità per le proprie azioni, anche loro praticheranno queste cose.

  • Posso mescolare le mia pratiche di yoga, arti marziali o meditazione con Tensegrity®?

    Tensegrity®
    è compatibile con qualunque pratica. Tieni solamente le pratiche distinte, cioè se stai praticando T’ai chi, per esempio, praticalo per tutto il tempo che desideri, poi pratica i movimenti di Tensegrity®.

  • Potete dire di più su cosa significa l’arte di sognare?

    L’arte di sognare è l’arte dell’attenzione. L’arte di essere consapevoli di dove si mette l’attenzione nelle ore di vegli a o durante il sonno. E’ stato scritto molto sul fatto che ‘questa vita è un sogno’. E lo è, se capiamo che il nostro attuale stato di percezione è uno tra i molti disponibili per noi. E’ l’arte di riconoscere che ci sono molti possibili modi per ciascuno di noi di sperimentare, rispondere e in un certo senso modellare la “realtà” in questa forma umana. Sognare è esplorare queste opzioni in maniera ordinata, sana e intenzionale. Quando ci rendiamo conto che tutto ciò che stiamo vivendo è un sogno, guadagniamo un certo tipo di leggerezza e distacco che ci permette di iniziare a prenderci meno sul serio. Questo è il cancello per cominciare a spostare il nostro stato vibrazionale, e se potete spostare la vostra vibrazione, potete spostare il sogno e siete liberi. Naturalmente, questo richiede un consistente sforzo.

  • Come posso sognare nel modo che Carlos Castaneda o Florinda Donner Grau hanno descritto nei loro libri?

    Cominciate a segnare nella vita quotidiana—ciò vuol dire sospendere il giudizio su voi stessi, sugli altri e permettere alla generosità, alla meraviglia, all’ispirazione, alla grazia, all’amore dell’infinito di guidare le vostre interazioni. E’ una pratica quotidiana dell’essere consapevoli—e tutte le altre pratiche di Tensegrity® aiutano—rivedete le vostre interazioni ogni giorno e vedete: dove sono andate oggi la mia attenzione e la mia energia? Che cosa voglio cambiare nel prossimo incontro, il prossimo giorno? Guardate anche dove sta la vostra attenzione prima di andare a dormire. Dormite abbastanza? State leggendo o guardando o dando attenzione a storie deliranti o di accrescimento, a pensieri o attività prima del tempo? Se mettete l’attenzione su queste cose, vi troverete naturalmente spostati in una attenzione più presente ed ampia nei sogni durante il sonno. In altre parole, il grado in cui siete consapevoli durante la veglia, sarà il grado in cui sarete consapevoli durante il sonno.

  • Ho letto riguardo gli allievi di don Juan, che ricapitolavano per ore in uno scatolone o in una caverna. I miei orari e la mia situazione non me lo permettono. Che cosa raccomandate?

    Sono molti i modi in cui si può ricapitolare o rivedere i propri incontri—Carlos Castaneda descrisse la ricapitolazione della sua maestra Florinda Matus in uno scatolone, Taisha Abelar scrisse riguardo al suo inizio di revisione della sua vita in una caverna, spostandosi poi in una casa sull’albero. Florinda Donner-Grau descrisse una ricapitolazione mentre camminava in campagna. Ci sono praticanti che ricapitolano mentre lavano i piatti, o seduti vicino a un albero, oppure in un punto tranquillo della loro casa. La cosa importante è fare ciò che funziona meglio per voi, con il tempo che avete. Potete prendere solo dieci o quindici minuti alla fine della giornata e rivedere. Dove si è bloccata la mia energia? Come la posso liberare? Dove stava fluendo? Che cosa posso imparare dalle mie interazioni oggi?

    Potete rivedere anche scene chiave della vostra vita con la pratica divertente e liberatoria del Theater of Infinity™ (Teatro dell’Infinito), che è un’integrazione di tutte le pratiche di Tensegrity®: the Magical Passes® (Passi Magici) il silenzio e il sognare. Con l’aiuto di compagni di supporto, recitiamo noi stessi, o altri in scene della nostra vita. E possiamo imparare che nella vita, ci sono molti ruoli che recitiamo, molte maschere che indossiamo. E siamo in grado di affrontare quei ruoli con follia controllata, cioè con la consapevolezza delle nostre abitudini e schemi – con follia controllata, posso scegliere se vado a recitare quel modello o meno. Se scelgo di recitare, il veggente dentro di me sta guardando la recita.

  • Perché così tanta revisione del passato? La meta non è essere nel momento presente?

    Si, assolutamente! Essere consapevoli nel momento presente. Che significa non essere catturati nel rimpianto o nell’idealizzazione del passato, nella paura o nella fantasia per il futuro. Conosciamo veramente la storia del nostro passato? Di noi stessi? Dei nostri genitori? Del nostro lignaggio?

    Se stiamo raccontando una storia incompleta del nostro passato, quella è la narrazione che sta gestendo il nostro presente, e molto probabilmente il nostro futuro.

    Possiamo solo ricapitolare o rivedere le nostre interazioni del giorno, e molto probabilmente saranno un ologramma della nostra storia. Il grado in cui noi siamo consapevoli della nostra storia sarà il grado in cui siamo coscienti durante la nostra giornata.

  • Come posso spostare la mia attenzione dal lamentarmi per gli altri a guardarmi dentro e prendermi cura di me stesso?

    Prendersi cura significa cominciare ogni giorno a riconoscere il proprio essere. Ti rendi presente… non passato o futuro.

    Questo significa guardare a: Come ho cominciato la giornata? Con gratitudine. Non posso cambiarli. Posso cambiare solamente me stesso, la mia attitudine. Questa è una pratica. Se vado avanti ogni giorno verso il posto della vibrazione più alta, della consapevolezza maggiore, allora diventa automatico.

    Se qualcuno fa qualcosa che vi infastidisce, vi stanno ricordando di chiedere a voi stessi, o a un amico fidato: “Perché mi da così tanto fastidio?” “Io faccio così?”

    Se siete irritati con qualcun altro, questa è un’opportunità per voi di fermarvi, e intenzionalmente emettere una frequenza più alta. Quando un nagual entra in una stanza, la stanza diventa un più pulita. Carlos Castaneda diceva che nel nostro tempo, ognuno di noi può essere il suo proprio nagual, intendendo che ognuno può farlo— ognuno può alzare la vibrazione intorno, alzando la vibrazione nel proprio interno.

    Sentiamo: “Ma ho ragione di lamentarmi!” Si che l’hai. Comunque, la domanda è: E’ questo di aiuto a qualcuno? Invece di lamentarvi per gli altri, potete alzare la frequenza, e questo rende più facile agli altri alzare la loro.

    E potete notare: lamentarsi ha mai funzionato? E dopo esservi lamentati, di solito non vi sentire senza vita e senza energia; non vi sentite abbattuti?

    Vediamo un esempio: è interessante il modo in cui qualche volta siamo più comprensivi con gli animali che non con gli umani. Un cane in un canile ha una storia, potrebbe essere stato chiuso in una gabbia e lasciato senza mangiare, e abbaia come tecnica di sopravvivenza per lui, o lei, per ottenere attenzione e cibo. E così noi saremmo molto comprensivi e avviciniamo il cane lentamente, con movimenti calmi e un tono di voce gentile. “Cosa ti è successo? Su, su, va tutto bene “, ecc. Invece, se un essere umano “abbaia” contro di noi, spesso ne usciamo disperati, e li incolpiamo. “Lui / Lei è arrivato qui e aveva un tono ruvido! Che nervi! ”

    La chiave è vedere dove si viene innescati. Se qualcuno per strada strilla, “Ehi brutto!”, ritieni che stiano parlando di te? O ridi e continui a camminare? Se ho un problema con la mia bellezza o attrattiva, allora mi offenderò. E posso rivedere la mia storia con quel problema. La libertà, la scelta, l’affetto nella nostra vita, tutto inizia con noi, come esseri in relazione con la fonte, con l’infinito, e l’infinito è dentro ognuno di noi.

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